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ENTE GESTORE : COMUNE DI ROMA - DIPARTIMENTO TUTELA AMBIENTE E DEL VERDE - PROTEZIONE CIVILE

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COME FAVORIRE LE SCOPERTE NATURALI

di Joseph Cornell

(tratto dal libro Scopriamo la natura assieme ai bambini)
*l'autore si riferisce ai bambini ma queste sue osservazioni possono andare bene anche per un pubblico adulto

Prima di cominciare a esplorare la natura con i bambini, riflettiamo un poco sul nostro ruolo di maestri o di animatori. Quali sono le regole fondamentali affinché i bambini, e noi con loro, si divertano e trascorrano il tempo in maniera piacevole e gratificante?
Desidero condividere con voi cinque principi, relativi alle attività all'aperto, che mi hanno aiutato a fare i conti con l'inesauribile energia dei bambini, incanalandola, in modo da evitare marachelle, verso occupazioni più costruttive e, in definitiva, più soddisfacenti.
Questi principi si fondano su atteggiamenti di fondamentale rispetto per i bambini e di rilevanza per la natura: a entrambi i giovani sono particolarmente sensibili.

1. Insegnare meno e condividere di più.
Oltre dire ai bambini i nomi e i fatti puri e semplici della natura ("Questo è un abete rosso: si riconosce per il fogliame scuro e le pigne pendule"), a me piace descrivere loro le mie sensazioni alla sua presenza. Parlo loro del grande rispetto e dell'ammirazione che provo per il modo con cui un abete riesce a sopravvivere in zone a clima sub alpino, dove l'acqua è scarsa d'estate e gelata d'inverno, dove i rigidi venti invernali piegano, contorcono e spezzano i suoi rami. Dico loro che ogni volta che osservo quel che affiora delle radici dell'abete mi meraviglio del modo con cui riesco sempre a trovare nutrimento sufficiente a sopravvivere nelle crepe della roccia. A osservazioni del genere i bambini reagiscono con molta più libertà di quanto non accada davanti alle spiegazioni di un libro. Vicino a un campeggio dove lavoravo c'era un abete che cresceva tra due enormi macigni e che era stato costretto ad allungare le proprie radici per settanta metri fino a raggiungere il suolo roccioso più in basso. A quel tempo doveva avere almeno duecento anni ed era alto circa due metri e mezzo.Insegnamo L'ambiente

Durante le passeggiate i bambini compivano spesso una deviazione solo per vuotare le borracce ai piedi dell'albero. Molti di loro, tornati al campeggio negli anni seguenti, seguivano con interesse l'ostinata lotta per la vita che l'albero conduceva nel suo duro ambiente. Non appena arrivavano al campeggio, correvano a vedere come la pianta avesse superato l'autunno arido e il rigido inverno. Il loro affettuoso interesse risvegliava in me per l'abete un rispetto ancoro più profondo. Credo sia importante che un adulto condivida con i bambini i sentimenti più intimi. Solo condividendo pensieri e sensazioni profonde comunichiamo e ispiriamo agli altri amore e rispetto per la Terra. Quando rendiamo un bambino partecipe delle nostre idee e di ciò che sentiamo, lo incoraggiamo, con rispetto, a esplorare le proprie sensazioni e percezioni. E' allora che tra adulto e bambino si sviluppano fiducia reciproca e una meravigliosa amicizia.

2. Essere ricettivi,
ovvero ascoltare ed essere sensibili. E' uno degli atteggiamenti più ampiamente gratificanti che si possano coltivare quando si lavora a contatto con i bambini. La vita all'aperto fa sbocciare in noi e in loro un entusiasmo spontaneo che, con delicata accortezza, si può indirizzare verso l'apprendimento.
Essere sensibili significa sentire che ogni domanda, ogni commento, ogni esclamazione gioiosa sono occasioni per comunicare e al tempo stesso per rispondere alle sensazioni e agli stati d'animo che i bambini provano e che manifestano. La partecipazione aumenta quando gli adulti adattano i propri interventi ai loro interessi. Se si rispettano il loro modo di pensare, si scopre che, con loro, il tempo scorre in modo piacevole e allegro.
Si presti attenzione anche al lavorio che la natura svolge in continuazione attorno a noi: in ogni momento avviene qualcosa di emozionante o di interessante e, solo se si è sensibili e attenti, si potranno cogliere continuamente spunti preziosi da comunicare ai bambini.

3. Focalizzare l'attenzione dei bambini senza indugio.
Fin dall'inizio si deve dare un'impostazione corretta al tono della passeggiata o dell'escursione. Coinvolgente tutti quanto più possibile, facendo domande, segnalando suoni, oggetti interessanti. Molti bambini non sono abituati a osservare la natura da vicino, perciò occorre trovare cose che li attirino, conducendoli a poco a poco ad acquisire uno spirito di acuta osservazione. Fate sentire loro che le loro scoperte suscitano la vostra curiosità.

4. Prima guardare e sperimentare, poi parlare.
Ci sono occasioni in cui i bambini saranno rapiti dagli spettacoli della natura: una libellula appena uscita dalla crisalide, le cui ali accartocciate si dispiegano a poco a poco; un cervo solitario che pascola in una radura della foresta….Ma anche in mancanza di scene così speciali si può sperimentare la meraviglia, semplicemente guardando cose molto comuni con un'attenzione nuova, particolare. I bambini hanno la meravigliosa capacità di lasciarsi assorbire da quello che osservano. Vostro figlio raggiungerà una migliore comprensione delle cose che lo circondano se riuscirà a compenetrarsi in esse anziché conoscerle per sentito dire. I bambini raramente dimenticano un esperienza diretta. Non sentitevi a disagio se non conoscete i nomi di piante o di animali. I nomi sono solo etichette superficiali a ciò che in realtà sono gli esseri viventi. Proprio come la vostra essenza non può essere colta dal vostro nome e nemmeno dalla descrizione delle vostre caratteristiche fisiche o psichiche, così in una quercia, per come è, c'è molto di più che un nome e un elenco di attributi.
Una conoscenza più profonda di una quercia si può acquisire, osservandone le modificazioni con il variare della luce alle diverse ore del giorno, considerando l'albero da prospettive insolite. Tastatene e odoratene la corteccia, le foglie. Sedete in silenzio sui rami o sotto la chioma e cercate di scoprire quante altre forme di vita vivano sopra e intorno ad essa o da essa dipendano. Guardate. Fate domande. Indovinate. Divertitevi! A mano amano che i bambini cominceranno a mettersi in sintonia con la natura, il vostro rapporto con loro evolverà: da compagni di studio diventerete compagni di avventura.

5. Un'atmosfera serena dovrebbe permeare ogni esperienza,
si tratti di allegria o di tranquilla attenzione. I bambini saranno spontaneamente invogliati a imparare, se riuscirete a mantenere vivace e interessato il clima della situazione. Il vostro stesso entusiasmo è contagioso ed è forse il più grande capitale che un insegnante possieda.



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