logoriserva.gif (4432 byte)C E N T R O   D I   E D U C A Z I O N E   A M B I E N T A L E

R I S E R V A  N A T U R A L E  S T A T A L E  " L I T O R A L E  R O M A N O "

ENTE GESTORE : COMUNE DI ROMA - DIPARTIMENTO TUTELA AMBIENTE E DEL VERDE - PROTEZIONE CIVILE

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L’ECOSISTEMA DUNALE NEL COMUNE DI FIUMICINO

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 Sul litorale di Fiumicino  sono oramai pochi   i tratti di costa che conservano l’aspetto naturale. La maggior parte della costa è occupata da costruzioni, stabilimenti, strade che hanno soppiantato l’ambiente originario caratterizzato dalle dune costiere e dalle foci integre dei diversi corsi d’acqua dove massima è la biodiversità.

Il litorale antistante la pineta di Coccia di Morto,  il litorale di Focene antistante l’Oasi WWF di Macchiagrande, la foce dell’Arrone e la foce del Fosso Tre Denari, sono zone 1 della Riserva del Litorale (D. M. 29/3/1996), aree da tutelare con attenzione particolare.

OBIETTIVO DUNE

La duna è un ambiente molto delicato, il calpestio eccessivo ed incontrollato provoca lo scalzamento della sabbia e il conseguente deperimento della vegetazione caratteristica della duna.

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 Le piante sono fondamentali per l’equilibrio della duna provvedendo con le loro radici ad imbrigliarla, consolidandola. Senza copertura vegetale la duna scompare, volatilizzata dal vento. Alcune piante sono oltretutto rare e protette.

 La duna è un ostacolo formidabile all’erosione dei litorali: non a caso le spiagge più erose, fateci caso, sono quelle dove le costruzioni hanno soppiantato i cordoni dunari.

 Costituiscono una barriera naturale per i venti salmastri, proteggendo la vegetazione retrostante più sensibile.

 Migliaia di persone frequentano questi tratti di costa. Tutte raggiungono l’arenile attraversando le dune dove capita; molti si sistemano in cima ad esse, altri si dilettano a passeggiarvi sopra.

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 Pochi sanno che così facendo contribuiscono alla loro scomparsa. Come se non bastasse si aggiungono i fuoristrada i cui proprietari si divertono scorazzando su e giù.

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 E’ necessario che ogni frequentatore capisca di trovarsi di fronte non ad un modesto ed insignificante accumulo di sabbia ed “erbacce” ma ad un habitat difficile ed affascinante in cui ogni palmo di sabbia è conteso duramente dalle piante al vento, la mare, all’uomo!La vegetazione della duna è disposta in "cinture" parallele alla linea di costa. Sulla battigia troviamo il Cachileto, formato da specie annuali che germinano solo quando nel suolo è presente sostanza organica in decomposizione. Le specie del Cachileto vengono dette "pioniere" poiché in breve tempo riescono a colonizzare suoli nudi rendendoli ospitali per specie più esigenti. Più all'interno abbiamo l'Agropireto e quindi l'Ammofileto, caratterizzato da piante perenni dal fitto ed esteso apparato radicale grazie al quale la sabbia viene trattenuta creando veri e propri cordoni dunali. Segue poi una fascia umida retrodunale in corrispondenza di una depressione dove tende ad affiorare la falda acquifera. Più indietro troviamo la duna fissa con arbusti sempre verdi della macchia mediterranea che via via si innalzano verso l'entroterra fino ad arrivare al bosco.
Tra i numerosi abitanti della duna vogliamo menzionare il fratino ed il corriere piccolo, uccelli in pericolo di estinzione che nidificano proprio sulla spiaggia.


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