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E N T R O D I E D U C A Z I O N E A
M B I E N T A L E
R I S E R V A N A T U R A L E S T A T A L E " L I T O R A L E R O M A N O " ENTE GESTORE : COMUNE DI ROMA - DIPARTIMENTO TUTELA AMBIENTE E DEL VERDE - PROTEZIONE CIVILE |
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IL CINGHIALE a Castel Fusano! Da qualche tempo percorrendo il parco si può avere la fortuna di incontrare cinghiali intenti a "grufolare" pacificamente alla ricerca di ghiande, tuberi e radici. Approfittiamo di questo inaspettato incontro per conoscerli meglio. |
(Riserva Naturale Statale Litorale
Romano - D.M. 29.3.96)
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Cinghiale Ordine: Artiodattili DESCRIZIONE E' il progenitore dei maiali domestici, ha corpo robusto e tozzo con testa allungata e cuneiforme, grugno conico, collo corto e zampe corte e sottili. I maschi adulti possiedono canini molto sviluppati e prominenti. La pelliccia è folta e setolosa di colore marrone scuro, brizzolata di giallo marroncino, striata nei giovani esemplari.
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BIOLOGIA I cinghiali vivono solitari o in piccoli gruppi, i maschi separati dalle femmine eccetto che nel periodo riproduttivo, in inverno. Le femmine adulte sono generalmente accompagnate dai loro piccoli, talvolta da due cucciolate successive. Prevalentemente notturni, si alimentano nelle ore crepuscolari con un'ampia dieta basata su bulbi, tuberi, radici, ghiande ed anche insetti, lombrichi, vipere e piccoli roditori. La stagione degli accoppiamenti è l'inverno. I cuccioli (da due a cinque) nascono in primavera dopo quattro mesi di gestazione, in un semplice giaciglio che abbandonano presto al seguito della madre. HABITAT e DISTRIBUZIONE Boschi mediterranei sempreverdi e querceti decidui di collina o di media montagna, con radure, prati, pozze fangose. E' presente nella maggior parte dell'Europa ed ha un vasto areale che si estende attraverso l'Asia centro-meridionale. Nell'Italia peninsulare era presente la razza "maremmana", meno prolifica e di taglia più piccola, sterminata dalla plurisecolare attività venatoria. Oggi è largamente diffuso con popolazioni generalmente frutto di immissioni per scopo venatorio, con esemplari centro-europei, più grossi e prolifici, che hanno notevolmente alterato la purezza genetica dell'originario ceppo. A Castel Fusano, come nella limitrofa Tenuta di Castel Porziano, è invece presente la preziosa originaria razza maremmana. SONO TROPPI? No, la popolazione di Castel Fusano è decisamente esigua e non si registrano danni al bosco (d'altronde non esistono studi che documentino - in altri luoghi - danni agli ecosistemi forestali ad opera dei cinghiali). Non si può escludere che in futuro la popolazione divenga troppo numerosa - mancando qui i predatori come il lupo e la lince: sarà in ogni caso impossibile stabilirlo senza un adeguato programma di monitoraggio. VANTAGGI PER CASTEL FUSANO Nutrendosi di grandi quantità di larve di insetti infestanti e di roditori ne limita i danni. Nè va dimenticato che dove sono presenti i cinghiali le vipere scarseggiano. Infine, aerando il suolo con il suo grufolare facilita la germinazione dei semi e quindi la rigenerazione del bosco. Gioca, quindi, un ruolo importante nell'ecologia forestale. RICORDATI CHE: E' UN PERICOLO? Perciò mentre passeggi o corri lungo i sentieri
della pineta: Se vai automobile ricordati di guidare con attenzione,
specialmente nelle ore notturne, rispettando i limiti di velocità,
ogni volta che percorri le vie interne o adiacenti la pineta. |
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CEA : CASTEL FUSANO VIA DEL MARTIN PESCATORE, 66 - TEL 06.50917817 - FAX 178 270 6015 |